Lì dove una volta si faceva la coda per vedere ‘Vacanze Romane’, ‘Roma Città Aperta’, ‘Riso amaro’, ‘La Dolce Vita’ o ‘La Terrazza’, la moda riporta a nuova vita lo spazio che fu punto di riferimento della cinefilia romana. C’era una volta l’Etoile. Oggi al suo posto Louis Vuitton, non stravolgendo l’origine – fin dal nome – ma ispirandosi a quella base culturale che fece del cinema al centro della Città Eterna una leggenda spentasi nel 1991(quando la sala, ex ‘Lux et Umbra’, fu definitivamente chiusa), apre la sua boutique capitolina. Non solo, dunque, un semplice negozio ma un luogo fucina di progetti legati, nel caso specifico, proprio alla settima arte.
“Per progettare questo negozio abbiamo tratto ispirazione dal mondo del cinema”, sottolinea l’architetto Peter Marino che ha messo la sua firma sul progetto LV in piazza San Lorenzo in Lucina. “La prima cosa che si vede entrando nel negozio è un’opera dell’artista Dokoupil che lavora partendo da centinaia di pellicole di film – descrive l’architetto-. I visitatori passano attraverso una struttura a cornice che presenta immagini della storia del cinema romano. E’ un modo per far uscire i visitatori dal loro mondo quotidiano e trasportarli in un ambiente straordinario”.
Un ambiente che si estende su una superficie di 1.200 metri quadrati e tre piani. Al primo c’è il cinema che appunto “legittima la storia del posto”. Una sala (che ospita 19 posti) dove verranno innazitutto proiettati cortometraggi intorno a temi ben precisi scelti ogni mese. E che sarà la sede principe per lanciare progetti cinematografici. Come Journeys Awards 2, ovvero la seconda edizione delconcorso per giovani registi, che avrà come mentore il regista Luca Guadagnino. O come tutti quelli che in futuro si allacceranno alCentro Sperimentale di Cinematografia con cui la Casa francese, in occasione dell’apertura della boutique romana, ha stretto una partnership a sostegno dei giovani talenti del cinema. Tra le prime iniziative anche una mostra che mette in scena a partire dal giorno di apertura della ‘Maison Roma Etoile’, il 29 gennaio, una serie di bauli special order appartenuti alle star del cinema.
Accanto al cinema, sempre al primo piano, c’è una libreria. E poi tutto l’universo femminile, dall’alta gioielleria al salotto dedicato alla Haute Maroquinerie, prêt-à-porter e scarpe. E se il piano terra è dedicato alla pelletteria, al piano inferiore sono esposte le collezioni maschili di Louis Vuitton. Valigie e bauli storici fungono da colonna vertebrale del negozio, innalzandosi dal pianterreno sino al piano superiore. Non finisce qui.
Ciò che colpisce l’occhio nello spazio Etoile appena entrati non è solo la galleria fotografica che ripercorre la storia del cinema ma la monumentale scalinata ellittica che si impone davanti. Una “scalinata barocca”, per dirla con le parole dell’architetto Peter Marino, “a forma di calice” e “che richiama l’architettura della città”. In fondo, tutta la ‘Maison Etoile’ è stata ideata interpretando lo spirito di Roma. E di tutti quei romani che un volta, lì, andavano a vedere un ‘grande’ film.
Fonte: Adnkronoshttp://www.tafter.it/category/news/
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