sabato 14 aprile 2012

Maschio Angioino a Napoli,il castello simbolo della città

Maschio Angioino Napoli? La Risposta Su Viaggi By Excite IT:Il Maschio Angioino a Napoli è uno dei simboli della città. Di derivazione medievale e rinascimentale, è un castello che si erge nella storica piazza Municipio, nelle vicinanze dei giardini del Palazzo Reale, e a poca distanza dal porto di Napoli. Il castello è sede della Società napoletana di storia patria e del Museo civico della città di Napoli.

Storia e curiosità del Maschio Angioino

La costruzione dello storico castello che si erge sul porto di Napoli risale alla fine del XIII secolo, ad opera di Carlo I d'Angiò. Il sovrano, che nel 1266 ascese al trono di Sicilia, trasferì la capitale del regno da Palermo a Napoli, e decise fin dall'inizio di arricchire la città partenopea di segni visibili della dominazione angioina. Ordinò così la realizzazione di un terzo castello che, oltre a Castel Capuano e Castel dell'Ovo, indicasse la potenza della dinastia regnante, e fungesse anche da maestosa dimora per i sovrani.


La costruzione del Maschio Angioino a Napoli, il cui progetto venne affidato all'architetto francese Pierre de Chaule, iniziò nel 1279, per protrarsi fino al 1282. Il castello, in stile gotico a pianta irregolare, si presenta composto da quattro massicce mura di difesa, muri con merletti, torri di difesa e un fossato che attornia la residenza. Castel Nuovo rimase tuttavia disabitato fino al 1285, anno della morte di Carlo I, che, nei fatti, non vi dimorò mai. Vi si trasferì invece con la famiglia Carlo II lo Zoppo, mentre nel 1309, con l'ascesa al trono di Roberto il Saggio, il castello si trasformò in un importante centro di cultura e mecenatismo per tutto il centro e sud Italia.
A metà del XV secolo Alfonso d'Aragona conquistò il Regno di Napoli, e si occupò della ristrutturazione del castello, affidata all'architetto Guillam Sagrera. Al rinnovamento della reggia parteciparono anche altri illustri architetti europei, tra i quali Francesco Laurana, autore del maestoso arco trionfale nell'ingresso. Il Castello venne nuovamente rinnovato nel XVIII secolo ad opera dei Borbone, ma perse il ruolo di residenza reale, sostituito dalla regge di Caserta, Capodimonte, e dalla villa reale di Portici, assurgendo così al ruolo di simbolo storico e culturale della città di Napoli.
La stanza principale del Maschio Angioino, la Sala dei Baroni, coperta da una volta ottagonale che poggia su enormi strombature angolari, contiene un portale bifronte in marmo, opera di Domenico Gagini, e alcuni bassorilievi raffiguranti Alfonso d'Aragona.

Il Maschio Angioino oggi

Dopo l'incendio che danneggiò in maniera importante l'edificio nel 1919, il Maschio Angioino a Napoli è stato nuovamente ristrutturato, e tuttora è una delle poche costruzioni medievali a conservare ancora intatto l'aspetto originario. Nel primo piano del castello è ospitato il museo civico, che annovera varie opere di carattere religioso di artisti del calibro di Caracciolo e Santafede, mentre al secondo e terzo piano ha sede la Biblioteca della Società napoletana di storia patria, che possiede libri, documenti e iconografie, ma, essendo una collezione privata, non è liberamente accessibile.http://viaggi.excite.it/maschio-angioino-napoli.html

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