lunedì 30 luglio 2012

ISOLA D'ELBA

L'isola d'Elba è un'isola del Mar Tirreno, posta a circa 10 chilometri dalla costa. È la più grande delle isole dell'Arcipelago toscano, e la terza più grande d'Italia (223 km²). L'Elba, assieme alle altre isole dell'arcipelago (Pianosa, Capraia, Gorgona, Montecristo, Giglio e Giannutri) fa parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.

L'isola è divisa in otto comuni, tutti afferenti alla provincia di Livorno: quello principale è Portoferraio, gli altri Campo nell'Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Rio Marina e Rio nell'Elba, per un totale di circa 30mila abitanti, che aumentano notevolmente durante l'estate.

L'isola d'Elba è la più grande striscia di terra rimanente dell'antico tratto che collegava la penisola italica alla Corsica, dopo le altre isole dell'Arcipelago Toscano. Le coste settentrionali sono bagnate dal Mar Ligure, quelle orientali dal Canale di Piombino, quelle meridionali dal Mar Tirreno e quelle occidentali dal Canale di Corsica.

Il terreno è molto vario, e diviso in più parti a seconda della sua conformazione e dell'Era geologica in cui si è formato:

La parte montuosa e più recente, a ovest, è dominata al centro dal Monte Capanne (1018 m s.l.m.), il "tetto dell'Arcipelago Toscano".
Al centro si estende un tratto prevalentemente pianeggiante, e la larghezza si riduce a soli quattro chilometri. È proprio in questa parte dell'isola che si trovano i maggiori centri: Portoferraio, Campo nell'Elba.
A est si trova invece la parte più antica dell'isola, formatasi più di 400 milioni di anni fa. In quell'area collinare, dominate dal Monte Calamita, si trovano i giacimenti di ferro che resero famosa l'Isola d'Elba.


ISOLA D'ELBA VISTA DAL SATELLITE
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L'isola in epoca protostorica era abitata dagli Ilvati, una antichissima popolazione appartenente all'etnia dei Liguri - da qui il nome antico dell'isola: Ilva. Ricchissima di giacimenti di ferro, l'isola d'Elba rese possibile il sorgere della Civiltà Etrusca e poi il successo militare di Roma, i cui soldati usavano come arma il giavellotto con punta di ferro a perdere, arma possibile solo con una disponibilità illimitata di ferro.

L'imperatore Napoleone Bonaparte fu esiliato all'Elba, e alcune ville ne sono testimonianza: Villa dei Mulini situata in Portoferraio, con una magnifica vista sul mare e la residenza estiva del còrso, Villa San Martino locata nella periferia della piccola cittadina. Più recentemente, l'isola è famosa (anche all'estero) per il suo vino (in particolare l'Aleatico, dolce vino liquoroso da dessert che spesso accompagna la tipica "schiaccia Briaca").

NAPOLEONE E L'ISOLA

Sono passati quasi duecento anni da che Napoleone ha governato l' Isola d'Elba per un periodo di nove mesi dal 4 maggio 1814 al 26 febbraio 1815. Eppure in un periodo cosi' breve e' riuscito ad instaurare con l' isola e gli isolani un rapporto cosi intenso, sincero, viscerale che ancora oggi l' Isola d'Elba lo ricorda con affetto e lo onora. Nella chiesa della Misericordia, dove sone conservate due delle sue piu' importanti vestigia, tutti gli anni, il 5 di Maggio, viene celebrata in suo suffragio una Messa di Requiem, per ricordare l' Uomo oltre che il Sovrano.Un tanto grande uomo che aveva conquistato il mondo aveva scelto questa piccola isola per suo regno avrebbe potuto soffrire per i confini stretti o essere amareggiato per tanta pochezza; ma Lui non fu cosi' e appena sbarcato dono' a quest' isola una bandiera, quella che sara' la bandiera dell' Elba per sempre, tre api d' oro su una striscia rossa su campo bianco, simbolo di intelligenza ed operosita'.


Sotto questa bandiera riuni' un popolo stremato e trasformo' questa terra avvilita in un luogo ridente. Fece costruire una rete stradale, promulgo' norme e regolamenti per l'amministrazione, favorì la salute pubblica e la moralita', impose un nuovo sviluppo all' industria mineraria e progetto' un insediamento siderurgico. La sua permanenza all'Elba fu improntata da una grande alacrita' come di chi sa di avere poco tempo. Probabilmente sapeva bene che le grandi potenze non lo avrebbero lasciato a lungo cosi' libero e vicino a loro: gia' si parlava di esilio lontano o di uccisione. La sera del 26 febbraio, approfittando dell' assenza del commissario inglese, Napoleone lascio' l' isola con i suoi 1.100 fedelissimi. Non sarebbe piu' tornato ma l' Isola non lo ha mai dimenticato. All' isola ha lasciato le sue residenze: in citta' la villa dei Mulini: una palazzina dalle linee architettoniche sobrie dove Napoleone visse i primi e gli ultimi mesi. All' interno si possono ammirare Molti mobili, opere d' arte e documenti a lui appartenuti. In campagna la villa di San Martino voluta dall' imperatore e costruita ampliando una casetta rustica preesistente. Vicino ora sorge un museo Napoleonico voluto dal principe Demidoff.

villa dei mulini

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L'isola è collegata alla terra ferma tramite i traghetti di due compagnie marittime, la Toremar e Moby Lines, che effettuano rotte tra Piombino marittima e Portoferraio, il capoluogo situato a nord, Rio Marina o Portoazzurro, nella costa est dell'isola. La frequenza e oraria per ogni linea, e nei mesi estivi è inoltre disponibile l'aliscafo con scalo a Cavo e destinazione a Portoferraio.



Ricca di spiagge e scogliere l'isola d'Elba offre un'ampia scelta per le immersioni subacquee, spaziando da immersioni accessibili ai principianti a quelle più impegnative[1].

Alcuni esempi sono:

il relitto di Pomonte , vicino allo scoglio dell'Ogliera, posato ad una profondità di soli 10 metri sul fondale sabbioso, adatto anche ai neofiti della subacquea;
le Formiche della Zanca , ad ovest dell'isola vicino a Capo Sant'Andrea, una parete verticale dai 20 ai 40 metri ricca di gorgonia rossa;
Capo Stella, un'immersione impegnativa fino a 41 metri ricca di cernie, murene, gorgonie rosse e corallo rosso;
i Picchi di Pablo , da 8 a 33 metri di profondità, con la parete popolata da gorgonie bianche e gialle, spugne gialle coperte da gamberi.
lo Scoglietto di Portoferraio, un'immersione su una franata tra i 20 e i 35 metri, con scarsa corrente. Ricca di barracuda anche in numero considerevole, saraghi, orate, dentici, cernie, corvine, murene, mustelle (Musdea bianca).

Le spiagge più belle

Costa sud: Margidore, Lacona, Laconella, Lido di Capoliveri, Cavoli, Seccheto,Fetovaia, Marina di Campo (lunga quasi 2 km), Pomonte. Costa Ovest: abbastanza brulla, raccoglie qualche spiaggia nei pressi di Chiessi e Pomonte, ma degne di nota sono sopratutto Patresi e Sant'Andrea. Costa Nord: girando la costa nord, si trovano molte spiagge. Avvicinandosi a Portoferraio il fondo diventa sassoso. Da ricordare: Marciana Marina, Procchio (sabbia fine), la Biodola (sabbia fine), Scaglieri (sabbia), l'Enfola (sabbia e ghiaia), Acquaviva (sassi bianchi), Sansone, Capo bianco (ghiaia bianca, fantastica), la Padulella e le Ghiaie (simili a Capo Bianco), Schiopparello, Bagnaia e Nisporto. Costa Est: Cavo, Rio marina, Ortano, Reale, Barbarossa, Naregno.
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ISOLA D'ELBA - In giro per il mondo:


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